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domenica 30 agosto 2009

Il Cucciolo

Via Gregorio Francesco - Capaccio (SA)
Tel 0828/851826 - Chiuso il ?
Tipo di cucina : casereccia/marinara
Fascia di prezzo : medio/bassa
Valutazione complessiva : 5/5

Come arrivare : dalla litoranea, proseguite in direzione Agropoli, troverete il locale poco prima della lunga fila degli hotel di Capaccio. Dalla statale 18 girate a destra in direzione Gromola, poi seguite come sopra. Ampio parcheggio non abusivizzato.

Non ho idea del perchè questo locale si chiami così, fatto stà che "Il Cucciolo" è un ottimo ristorante dove mangiare ottime pietanze sia di mare che di terra, e non c'entra niente nè con i cani nè con i sette nani. Siamo nei pressi delal litoranea, a due passi dal mare e dalle prime montagne cilentane, e ciò forse giustifica la scelta del menù equamente diviso fra pesce e carne. Ma stavoltapreferiamo optare per il mare, anche perchè più consono alla calura agostana. Il locale, sempre molto pieno, motivo per il quale conviene prenotare, è dotato di due sale, una grande situata appena si entra, ed un altra più piccola separata da un piccolo gradino e per questo un pò più elevata. Ci accomodiamo e ordianiamo subito l'antipasto misto, che qui è sia di mare che di terra. Difatti, accanto alla classica insalata di mare arrivano degli involtini di melenzane, poi delle conchiglie (nel senso di quelle dure, non il formato di pasta) ripienedi purè di patate, e un insalata mista di ceci e olive con bruschette. Vino della casa discreto che scende giù che è una bellezza. Tra l'ampia offerta di primi scegliamo delle ottime trofie ai frutti di mare, e un risotto con crema di gamberi e salsa aurora, squisito ed abbondante. Già sazi, ordiniamo semplicemente una fetta di cubana ed un limoncello prima di andar via. Come dicevo, è anche possibile ordinare sia pietanze di carne che di pesce per secondo, ed in questi giorni di calura vi sono anche dei tavoli all'aperto, se non sopportate l'aria condizionata che è un pò forte. Conto di circa 50 euro, ampiamente giustificati dalla quantità e dalla qualità delle pietanze.

domenica 1 febbraio 2009

La Casareccia

Via Vuccolo Maiorano - Capaccio Scalo (SA)
Tel.: 0828/730998 - 339/6353829 - Chiuso il Martedì
Tipo di cucina : casereccia/cilentana
Fascia di prezzo : bassa
Valutazione complessiva : 4/5

Come arrivare : da Salerno, prendete l'A3 in direzione sud ed uscite a Battipaglia, poi proseguite in direzione Agropoli fino allo svincolo per Roccadaspide. Indi proseguite in direzione Roccadaspide fino a trovare il locale alla vostra sinistra, circa un km dopo il bivio per Capaccio capoluogo.

Ci sono dei locali che nel proprio nome racchiudono tutta la loro essenza, nel bene e nel male. Uno di questi è sicuramente "La Casareccia", che nell'essere casareccio ci ha azzeccato in pieno, anche troppo. Ci troviamo a Capaccio, quasi al confine con Roccadaspide, quindi alle porte del Cilento più selvaggio, terra fatta di piatti semplici e sostanziosi, di vini pesanti che lasciano le macchie sui denti e sui bicchieri. Il locale è molto ampio, un classico in questi posti dove lo spazio a disposizione, in relazione all'esiguità della popolazione, non è mai stato un problema. Vi sono due sale, in una delle quali, essendo sabato, si balla e si canta, ragion per cui viene subito scartata. Veniamo fatti accomodare in una sala dove stranamente c'è un vecchio lcd Inno-Hit che trasmette "Che tempo che fà" e poi "Superquark", davvero inusuale in questo periodo storico (difatti, di lì a poco la storia di Mata Hari verrà sostituita da Garfield su Italia1). Iniziamo con l'antipasto della casa, accompagnato da biscotti di grano con pomodoro, composto da bocconcini, cavolfiori, finocchi, capocollo, pancetta salame e prosciutto, ottimo ed abbondante. Continuamo con i primi suggeriti dal cameriere (occhio, qui non c'è il menù per la ristorazione, ma cè quello per le pizze), fra i quali scegliamo dei fusilli (buoni nellafattura, in stile felittese per intenderci, ma dal sugo troppo acquoso, come del resto è normada queste parti) e dei ravioli (buoni, ma un pò troppo crudi). Entrambi i primi comunque sonofreschi e fatti a mano, e dalle porzioni più che generose, ragion per cui passiamo direttamenteal dolce, una torta paradiso (panna e nutella con scaglie di cioccolato bianco grattugiate)con un meloncello, conto molto basso di soli 25 euro, compresi vino, pane e coperto, ed un locale con tanti margini di miglioramento possibili, ma forse a loro va bene così.

sabato 2 agosto 2008

Ritrovo Di Porta Marina

Via Porta Marina - Paestum di Capaccio (SA)
Tel.0828 722835 - Chiuso il ?
Tipo di cucina : casereccia
Fascia di prezzo : media
Valutazione complessiva : 4/5

Come arrivare : da Capaccio Scalo, o comunque dalla litoranea, proseguire in direzioni di Agropoli, fino a trovare il locale di fronte a voi, ben illuminato e facilmente riconoscibile di sera, lungo le mura che delimitano la strada. Ampio parcheggio senza abusivo.

Chissà cosa avrebbero pensato i Magni Greci se avessero saputo chesulle mura da loro faticosamente costruite ad imperitura memoria dellaloro esistenza un giorno sarebbe stato edificato un ristorante in nomedel dio denaro. Sicuramente non ne sarebbero rimasti contenti, edavrebbero chiesto a Zeus di intervenire con i propri fulmini, masembra che un ristorante di troppo oggi sia il minimo, vista laprossima apertura di una superstrada che correrà nel mezzo dei templi. "Il Ritrovo Di Porta Marina", proprietà della famiglia Barlotti, che,a dispetto del nome non produce fagioli ma mozzarelle, è uncaratteristico ristorante con caseificio annesso, completamentecostruito in pietra e ricavato palesemente da una ben più vecchiacostruzione preesistente. Il locale è dotato di due sale,arbitrariamente definite "sala pizza" e "sala ristorante", anche sepoi le pietanze si mischiano bellamente incuranti delle velleitàtassonomiche dei gestori. La sala ristorante da noi scelta ahimè, haperò una terribile copertura sintetica che non lascia traspirare unbel niente, ed inoltre rimanda giù il calore del forno a legnapresente in sala. Appena accomodati ordiniamo l'antipasto della casa,che, oltre a metterci un eternità ad arrivare causa la scarsaesperienza dei camerieri ("oggi è il mio primo giorno di lavoro"(ipsedixit), pareva la puntata "homer il marinaio"), si rivela di unaristrettezza unica : una fetta di salame, una di pancetta, una dicapicollo, niente prosciutto (sacrilegio!), mezza riccotina, unbocconcino ed un pò di caciotta, per fortuna tutti dal sapore sopra lamedia. Per primo gustiamo degli ottimi fusilli alla cilentana tirati amano (una delizia, fatti proprio come a Felitto per intenderci) edegli gnocchetti con ricotta salata, anch'essi molto buoni. Dolce eliquore non consumati causa caldo eccessivo, così il conto non superai 15 euro a testa, per concludere siamo sicuramente dinanzi ad un buonristorante, con prezzi superiori alla media (ma siamo praticamentedentro gli scavi di Paestum!), l'unica cosa da migliorare è ilservizio.

lunedì 7 luglio 2008

Il Vecchio Podere

Via Precuiali 29, Gromola di Capaccio (SA)
Tel.: 0828/861286 Chiuso il?
Tipo di cucina : casereccia/marinara
Fascia di prezzo : media
Valutazione complessiva : 5/5

Come arrivare : dalla litoranea (ss 175) proseguire fino a superare la foce del fiume Sele, prima degli hotel troverete l'indicazione per il locale, che si trova a circa 2 chilometri dalla strada principale.
Dalla ss18, arrivate in località Ponte Barizzo e seguite le indicazioni per la litoranea, fino a trovare la deviazione per il locale.
Attenzione : la strada che conduce al locale presenta delle enormi radici di cipresso che deformano il piano stradale, quindi attenti alla coppa dell'olio. Ampio parcheggio privato dinanzi al locale, senza parcheggiatore abusivo.

Siete mai stati a capaccio? Molto probabilmente sarete stati a Paestum a visitare i templi, oppure a Laura in uno dei tanti hotel per qualche cerimonia, ma dubito che abbiate mai visitato la vera Capacccio, e cioè la cittadina che si trova a circa 400 metri d'altitudine sulla strada che si inoltra verso Roccadaspide e Castel San Lorenzo. Pertanto, probabilmente non conoscerete nemmeno la frazione Gromola, dove si trova questo splendido ristorante che ora vi descriverò. "Il Vecchio Podere", a dispetto di tanti locali che usano l'appellativo "vecchio" spesso a sproposito, si trova davvero in una vecchia masseria di campagna ristrutturata, ma alle pareti sono ancora ben visibili delle antiche vestigia dell'età rurale, come attrezzi, botti e una curiosa bicicletta con freni a bacchetta appesa ad una delle travi. Le sale sono due, una ottenuta in una veranda coperta con travi a vista, aperta sui lati e pertanto ottima in estate, ed una interna più riparata. Mangiando in veranda, si può godere della vista di un giardino lussureggiante e ben curato con panchine in legno. Appena accomodati ci viene portato il menù, dal quale scegliamo l'antipasto omonimo (cioè con lo stesso nome del locale, che nella maggior parte dei casi è anche il migliore), con verdure grigliate davvero fresche, bocconcini e ricotta di bufala e salumi vari. Nonostante avessimo cominciato di terra, invertiamo la rotta ad u e decidiamo di provare dei tubetti al coccio e zafferano, una porzione enorme che val bene anche per due, pasta deliziosa e cotta al dente, con un sughetto giallo dove galleggiano pezzetini di coccio, che è un pesce e non il risultato della rottura di qualche vettovaglia in cucina. Il vino della casa, un bianco servito abbastanza freddo, è buono ed acidulo, e scende che è una bellezza. Proseguiamo con il pesce, scegliendo una frittura, anche in questo caso una sola porzione ma dalla quantità decisamente industriale, triglie, calamari e gamberetti decisamente freschi e non congelati, tanto limone (capito? per chi deve capire...) e alcuni calamari che purtroppo rimangono nel piatto, mi spiace dirlo ma erano davvero tanti. Insalata mista di rito, da condire con il menage direttamente in tavola, dolci da scegliere dalla lunga lista (nota: qui è anche possibile scegliere, con soli 5 euro, tre assaggi di altrettanti dolci diversi), dalla quale scegliamo il cioccococco al gelato di vaniglia (si chiama davvero così!) dallo stupendo contrasto-caldo freddo dato dal tortino bollente e dal gelato di contorno. Il limoncello ci viene portato due volte, causa scarsa comunicazione fra i camerieri, ma c'è tanta strada da fare e così ne beviamo uno solo. Conto davvero onesto, solamente 45 euro per tanto ben di dio, in una location davvero unica ed incantevole. P.s.: c'è anche la pizza ed una buona selezione di carni internazionali alla brace, ma la parte del leone la fanno i primi ed i secondi di mare.